RISTORO A FONDO PERDUTO DECRETO RILANCIO: COME FUNZIONA E CHI PUO' RICHIEDERLO


Nel Decreto Rilancio, varato dall'esecutivo per rilanciare l'economia italiana, è previsto un ristoro a fondo perduto, che sarà erogato dall'Agenzia delle Entrate, per commerciati partite iva e altri settori economici. Da lunedi 15, attraverso un form presente sul sito dell' Agenzia delle Entrate sarà possibile fare la richiesta per i prossimi sessanta giorni, con la previsione di erogazione entro i successivi dieci se la domanda verrà accolta. Ma vediamo i dettagli:

- soggetti che esercitano attività di impresa o lavoro autonomo, partita iva (incluse attività agricola o commerciale) con fatturato sotto i cinque milioni di euro.

- il contributo sarà erogato a fondo perduto (senza obbligo nè dovere di restituzione) a patto che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi di Aprile 2020 sia inferiore ai due terzi rispetto a quello di Aprile 2019. Il contributo spetta anche a chi ha iniziato l'attività di impresa a Gennaio 2019 e a coloro che, all'inizio dell'evento calamitoso, hanno domicilio fiscale o sede operativa nei territori dei comuni colpiti da tali eventi i quali stati di emergenza erano ancora in atto al momento della dichiarazione di emergenza per covid-19.

- l'ammontare del ristoro è calcolato in percentuale rispetto alla differenza fra l'ammontare del fatturato e corrispettivi di Aprile 2020 e di Aprile 2019: 20% per soggetti con ricavi o compensi non oltre quattrocentomila euro nell'ultimo periodo d'imposta; 15% da quattrocentomila euro a un milione di euro ; 10% da un milione di euro fino a cinque milioni di euro. Il contributo a fondo perduto sarà comunque riconosciuto non inferiore a mille euro per persone fisiche e duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo non concorrerà alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non concorre alla formazione del valore della produzione netta.

  • l'accredito sarà effettuato dall'Agenzia delle Entrate direttamente sull'iban fornito dal richiedente.

  • è possibile fare richiesta dal quindici giugno al tredici agosto (venticinque giugno ventiquattro agosto per gli eredi) sul sito Agenzia delle Entrate.

Nota: Non spetta, ai soggetti la cui attività sia cessata alla data di presentazione della richiesta, agli enti pubblici, ai soggetti di cui all’articolo 162-bis del testo unico delle imposte sui redditi e ai contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli articoli 27 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa) , e 38 (Indennità lavoratori dello spettacolo) del DL 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2020, nonché ai lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.


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