Gli indicatori di costo di un finanziamento: tan, taeg e teg, cosa sono e come funzionano

La domanda principale che ci fanno spesso i clienti è: quanto è il tasso? Ma anche essendo la domanda principale, non è la più corretta da porre. Intanto, il famigerato "tasso", oltre indicare l'animale, indica varie tipologie come tan, taeg e teg. Ma vediamo nello specifico cosa sono.

- Tan: tasso annuo nominale, è il tasso di interesse puro e indica l'interesse annuo calcolato sul prestito, ovvero la somma in più che va versata al finanziatore alla fine dell'anno maturata sull'importo erogato. Precisiamo che nei normali piani di ammortamento di prestiti e mutui l'interesse non viene pagato in un’unica soluzione a fine anno, bensì viene dilazionato su ogni rata. Nella fattispecie, nei piani di ammortamento alla francese, abbiamo una iniziale restituzione maggiore di quota interessi all'interno della rata a fronte della quota capitale, ma nel corso di ammortamento si arriva a una restituzione sempre minore di interessi a fronte di una maggiore restituzione della quota capitale.


- Taeg: tasso annuo effettivo globale, indica il costo globale del prestito o del mutuo e include tutte le spese del finanziamento, come polizza, spese di istruttoria ecc ecc... Infatti, secondo la più recente direttiva europea sui mutui, si devono inserire all'interno del TAEG tutte le spese obbligatorie sostenute per la stipula del contratto: polizze aggiuntive, apertura e tenuta dei conti correnti, gestione della pratica ecc ecc. Nel secci pre-contrattuale, tali informazioni vanno indicate.


- Teg: tasso effettivo globale, è il tasso di riferimento usato da Banca d'Italia per fissare la soglia anti usura. Per imporre il limite oltre il quale i tassi di interesse diventano usurai si calcola il TEG medio, ottenuto come media dei tassi effettivi applicati a specifiche tipologie di prestito.

Secondo la Legge anti usura n. 108/96, il TEGM, tasso effettivo globale medio, viene calcolato con cadenza trimestrale dal Ministero del Tesoro. Per avere il tasso medio si valutano le diverse tipologie di prestito e, all'interno di ciascun tipo, si differenziano ulteriormente i tassi in base all'importo del prestito, ai rischi, alla durata, alla natura, all'oggetto e alle garanzie. Nel calcolo rientrano il tan applicato al prestito, le commissioni e le spese accessorie a carico del debitore. Differentemente nel caso del TAEG, nel calcolo di questo tasso non si calcolano le spese sostenute per il pagamento di imposte e tasse, né i costi per polizze assicurative obbligatorie per legge.

Il tasso effettivo globale viene espresso in percentuale e su base annua ed indica l'insieme degli oneri bancari che sono a carico del consumatore che richiede un prestito.


Fatte queste dovute specificazioni, lato consulente cosa mi sento di dirvi: prima di chiedere il "tasso" vedete quante e quali spese dovete sostenere per ricevere il prestito o mutuo, e non fatevi ingannare da chi vi indica questo "tasso". Si usa per comparare un prestito ad un altro il taeg, non il tan. Difatti, sovente mi capita che i clienti mi portino esempi della concorrenza dove essi indicano ai possibili clienti il tan, che ovviamente è più basso, e non il taeg. Ciò, oltre essere una pratica scorretta, è anche lesiva verso gli interessi dei clienti. Fate le dovute domande a chi vi presta la consulenza, e pretendete risposte vere.


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