DECRETO RILANCIO: COSA E CHI COMPRENDE? VEDIAMOLO ASSIEME


Finalmente, dopo svariati rinvii e problemi, è stato annunciato dal premier Giuseppe Conte l'atteso Decreto Rilancio (ex Decreto Aprile) per il sostegno ad imprese, famiglia ed economia. In questo Decreto il governo, sotto varie forme e tecnicismi, ha stanziato 155 miliardi di euro. Sono stati assicurati sostegni per autonomi, lavoratori co.co.co e tutte le categorie che già nel mese di Marzo hanno percepito il bonus da 600 euro, bonus baby sitter ecc ecc. Mentre per la competenza di Maggio ancora non è chiaro: si dovrebbe arrivare fino a 1.000 euro per i lavoratori autonomi che attestino la perdita di reddito del 33% rispetto allo stesso bimestre dell'anno precedente, ma si aspetta conferma dal testo definitivo del decreto, così come è stata prorogato il sussidio della cassa integrazione. Sono stati introdotti anche sostegni al settore del turismo, con incentivi per le vacanze, settore edile con aumento del bonus ristrutturazione, come anche per la mobilità sostenibile col bonus biciclette. Sono stati stanziati anche fondi per future assunzioni nel campo sanità, sicurezza, istruzione col tentativo di rilanciare un economia prossima a un collasso inevitabile.


Lato imprese, sono state spostate scadenza, detrazioni per l'acquisto di materiale per la protezione personale dei dipendenti, comuni che danno in concessione gratuita suolo pubblico per attività come pizzerie bar gelaterie, cancellazione IRAP per aziende con fatturato fino a 250 milioni di euro ed altre misure per questo periodo straordinario. Molti si chiederanno: quando dovrebbe essere pronto all'erogazione tutto questo credito? Essendo un decreto legge, deve essere convertito in legge secondo l'iter parlamentare, essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, essere recepito dai vari enti come Inps, Agenzia delle Entrate...... I quali, a loro volta, dovranno emettere le loro circolari per l'attuazione delle varie norme. Anche in questo caso è stato promessa una maggiore celerità e velocità (?) nell'erogazione dei bonus.


Per quanto concerne le banche, ovviamente vige un momento di incertezza e la reazione conseguente è una prudenza nell'erogazione del credito sia ad imprese (nonostante le garanzie statali) e privati, dipendenti privati in cassa integrazione e lavoratori autonomi soprattutto. Il collasso, secondo lo scrivente, è stato evitato grazie alla grossa capacità di risparmio degli italiani (tra i migliori al mondo in questo) seppur ciò non significa che la mancanza di reddito consistente possa aiutare le famiglie ad andare avanti a lungo.


Dobbiamo tenere duro, essere oculati nella gestione delle nostre entrate e dei nostri risparmi, e sostenere il più possibile l'economia italiana con acquisti made in Italy che è il vero modo per dire che "ce la faremo".


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