Banche, che cosa si può fare da casa e che cosa no

Aggiornato il: 11 apr 2020



L'emergenza coronavirus ha chiuso gli sportelli bancari. Ma al di là dell'effetto psicologico della “serrata”, la verità è che per molti italiani ormai recarsi fisicamente in banca da tempo è diventato un evento raro.

Il cosiddetto home banking, l’accesso al conto corrente e al resto della operatività tramite internet, cellulare e app comincia a essere diffuso anche nelle generazioni non più giovanissime.


Una nota diffusa dall’Abi, fornisce un orientamento su come regolarsi.


Servizi in modalità remota

La gran parte dei servizi possono essere forniti in modalità remota. Vediamole: ● Consultare l’estratto conto per visualizzare e verificare le operazioni effettuate sul proprio conto corrente (cioè l’elenco dei movimenti registrati sul conto) e il saldo. ● Disporre bonifici e giroconti, nell’area euro o internazionali con valuta estera, per inviare o ricevere denaro. Se si ha bisogno di trasferire denaro su un conto senza attese o di riceverlo subito sul proprio conto, è possibile avvalersi dei bonifici istantanei. ● Gestire le carte di pagamento e ricaricare la carta di credito prepagata; utilizzare la carta di credito per acquisti online.

● Effettuare la ricarica telefonica. ● Disporre il pagamento dei bollettini e delle utenze, e il pagamento delle tasse tramite F24. Ma anche pagamento attraverso Man e Rav. Utilizzare l’addebito diretto sul proprio conto corrente o sulla carta di credito tramite domiciliazione della bolletta o di altri servizi. ● Verificare lo stato del mutuo e dei finanziamenti attivi. È possibile consultare le rate e il capitale residuo/erogato Operare sui prodotti finanziari (ad esempio compravendita titoli e monitoraggio dei mercati) e verificare i propri investimenti. Si può anche chiedere consulenza e assistenza, ad esempio, per ricevere preventivi su prodotti e servizi bancari o supporto nell’utilizzo dei canali disponibili per svolgere operazioni dispositive. E ancora: possono essere attivate polizze assicurative, richiedere carte di credito e prepagate, ma anche richiedere e stipulare mutui. E dunque possono essere fatte simulazioni, richiesta e sottoscrizioni di prestiti. Può anche essere attivato lo Spid, il certificato per l’identità digitale al fine di richiedere documenti online alla pubblica amministrazione.


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